domenica 11 maggio 2008

SUNDAY SPLEEN

Nothing more than a sunday melancholy on 11th May, 2008.
Nothing more than arguing with A about nothing important.
Nothing more than a book held up to the sky, lying almost naked on the grass, catching tan.
Nothing more than a stupid and destroying spleen.

mercoledì 7 maggio 2008

SUMMER 2008, BUT WHERE TO?

E' tempo di chiedersi che viaggio fare quest'estate.
Poche idee ci balenano in testa, ad entrambi.
A. non ha tempo per pensarci e io non ho idee.
Urgono suggerimenti non strampalati e che tengano conto del mio "timor panico" dell'AVION!
Quindi dove si va, A.?
Grecia, France tour in auto fino a Biarritz...
Ma nulla aderisce all'immagine che ho di noi in estate. Sabbia bianca, avventura sporadica ma presente, sole discreto, mare trasparente e affidabile, un paesucolo con prodotti locali pregiati e vita serale mutevole e stimolante. Ma dove? Uff...Dove?
Internet offre generosa viaggi particolari al limite dell'affrontabile: viaggi su misura (ma com'è possibile?), viaggi scontati in mete ignote e con partenze suscettibili di variazioni, viaggi "salvacoppia" (da non credere): http://www.cimo-service.com/clubdelviaggiatore.php + http://www.viaggi-particolari.it/ + http://www.style.it/cont/lifestyle/home-lifestyle.asp (vedi alla voce viaggi di coppia!!!).
Una noia.. così approdo per gioco qui: http://www.turistipercaso.it/viaggi/default.asp .
Inizio a sognare con Susy e Patrizio di: LOS ROQUES, ARUBA...
Ma poi penso al budget, al carrello del jumbo che potrebbe non aprirsi e clicko su "EUROPA" e scelgo la dolce FRANCIA: "Un sogno lungo cinque giorni". Tra le proposte sempre e solo PARIGI!!
Insomma nulla che parli dell'Ovest o di qualche isola non ancora scoperta.
Nulla di nuovo tranne forse l'ISOLA DI HVAR in Croazia però...Vedremo. Meglio rimandare al week end, magari in casa da Mum troverò qualche guida dimenticata.
L'ultima scovata, Guida del Casentino, ci ha portato all'eremo di Camaldoli e dintorni. Un tuffo (termico) nella mia infanzia e una scoperta per A.
Intanto:
Lunedì ritorno a Roma dopo ...mmm..11 anni (!).
Una toccata e fuga per lavoro, dove spero riuscirò ad incontrare Massimo (Poggio) in giornata. E poi a Milano sempre per lavoro due giorni.
Pensandoci, mi piacerebbe fare una cosa mai fatta: partire con bagagli leggeri (non ci sono mai riuscita) e partire...
senza domande.
Secondo me A. sarebbe anche disposto...stasera gliene parlo...magari dopo la LECTURA DANTIS di Alberto Rossatti, sarà talmente tardi che annuirà nel suo silenzio. . . :-D

lunedì 5 maggio 2008

A Te

Per quel poco che so di ciò che ti porti dentro, ti dedico questo spazio non curandomi volutamente per una volta se ti possa infastidire o meno.

Perchè mai come oggi sento quanto mi sei caro

Tu che ami il verde perchè ti regala gioia

Al tuo gusto per tutto ciò che è sobrio anche se pensi di essere noioso

Alla tua delicatezza nel toccare le cose e nel guardare i visi per strada

Alla purezza che hai dentro e che manifesti nel non chiedere e nell'essere sempre in grado di trovare equilibrio

A te che quando sai di aver sbagliato vuoi farti perdonare con gesti inaspettati

A te che mi conosci a fondo

Ai tuoi silenzi "francesi"

A te che ami la Semplicità e la Disciplina

A te che ami i pesci a tal punto da far tuo il "catch & release"

A te che sei entrato nella mia vita con "E così tu sei Anita?"

A te che mi abbracci sempre

Al tuo profumo che è solo tuo, quello che cerco quando mi sento sola, quello che sento nei tuoi maglioni, quello che rimane sul cuscino la mattina

Alle tue mani buone come il pane caldo, abili in tutto

Al tuo senso della rinuncia. Al fatto che quando te la imponi non la vedi come un sacrificio ma come un'attesa apprezzabile di qualcosa che verrà

A quello che mi insegni ogni giorno

Alla mia paura di perdere TE

Al tuo amore per i miei piedini

Al tuo candore calmo e alla tua fermezza

Al tuo essere, in qualche modo, anche mio.

mercoledì 30 aprile 2008

Eccomi reduce - felice- da una settimana full immersion per le registrazioni del nuovo disco dei BLUE NAPOLI.
All'uscita in dicembre 2008, ci sarà una bella sorpresa per tutti.
Non anticipo nulla...
Auguro ai miei amici: Giorgio, Gegè, Gerry, Rossano e anche sì al mio "lanone" Giorgio Conte...un buon ritorno a casina..è stato tutto molto intenso, arricchente e bello.
Ahhhh! Mi è stato detto che canto come CATHRINE SPAAK, quando da giovane biondina ...Tous les garçons et les filles ...

venerdì 18 aprile 2008

THE SHINING, Stanley, il grigio e il rosso, il senso delLA SIMMETRIA

Ieri sera avevo voglia di soddisfare la mia annuale fame di "The Shining", di rivedermi nei colori del piccolo Danny, di riscoprire i numerosi indizi che Stanley ha disseminato maniacalmente per il film, di sognare per i corridoi da incubo dell'Overlook Hotel. E così, amando la stessa materia impolverata, propria della vecchia vhs: ...zuuutt clack (vhs nel lettore). .

Leggo dal libro di cui sopra...

La rappresentazione dello spazio in Shining è di particolare interesse: ogni qualvolta l'azione si svolge internamente all'hotel, lo spazio è labirintico, prospetticamente concluso, definito da precisi limiti geometrici, mentre nelle rare riprese in esterni gli unici confini sono quelli dell'orizzonte e delle vicine montagne. In entrambi gli ambienti l'uomo si perde, diventa cosa piccola e insignificante a confronto con la maestosità del paesaggio o con l'imponenza dell'albergo, ed è come dominato, soggiogato dallo spazio. Questo aspetto viene abilmente sottolineato da Kubrick mediante la ripresa dall'alto con veduta panoramica volta a rendere il carattere estremamente selvaggio dei luoghi che circondano l'albergo. Del resto l'immagine del labirinto di siepi dell'albergo, più volte inquadrato anche dall'alto, la stessa struttura interna dell'albergo che richiama l'idea di un labirinto, rimandano, come dichiarò lo stesso Kubrick, al labirinto mentale nel quale progressivamente si perde il protagonista.La simmetria, l'eco, il doppio, lo specchio ritornano continuamente nel film: per esempio la parola REDRUM che Danny scrive sulla porta in uno stato di trance significa al contempo MURDER, cioè "assassinio" scritto alla rovescia, e RE-DRUM cioè "rimbombo", suono ripetuto.Se facciamo eccezione per le poche scene che si svolgono in esterni, la maggior parte del film è girato in interni o di notte e quindi con luce artificiale al neon, fredda e impersonale. Ne deriva una continua sensazione di disagio, di claustrofobia, di nostalgia del sole. Oltre a ciò frequenti sono le scene in cui la luce illumina i soggetti o dal di sotto o da dietro, di volta in volta accentuando gli aspetti diabolici del volto di Jack Nicholson, o semplicemente accecando, disorientando lo spettatore.Anche i colori hanno nel film un ruolo ben preciso; l'effetto prodotto è sempre quello di una sgradevolezza di fondo, di una sostanziale inaccoglienza dello spazio, che a volte si esprime con una sensazione di malessere e di inadeguatezza. Vi è un frequente uso del bianco in taluni ambienti, per accentuare il senso di vuoto e di solitudine, altre volte, come nel caso del bagno rosso, nell'impressione che l'ambiente sia come in grado di esercitare un pressante condizionamento psicologico sui suoi occupanti.

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REGALINO DI OGGI DA VITTORIA:
Un grazie a Vittoria per questi crediti

giovedì 17 aprile 2008

IL CONTRARIO DI UNO, Erri De Luca

La solitudine mi ha sempre accarezzato con una lingua di madre generosa, non mi ha mai fatto sentire delle desolazioni.
Il libro, bellissimo, contiene 18 racconti ed un poemetto in versi. La scrittura di De Luca è un miracoloso equilibrio tra una asciutta sintesi ed un afflato poetico del tutto privo di retorica. Le parole sono scelte con cura, meditate, scavate, e anche i racconti della sua gioventù militante sono più introspezione che cronaca. Erri è un personaggio di grande spessore morale, un non credente che vive con un rigore ed una passione da vero credente, un ex sessantottino che grazie al cielo non è mai approdato a Mediaset , non si è pentito di scelte politiche ma di sentimenti non espressi o non vissuti.
Tutti i racconti sono imbevuti della sua storia e delle sue idee, e sono magicamente credibili proprio per questa sincerità di fondo, a volte spinta fino ad una spietata introspezione. Mi ha affascinato non solo per le vicende raccontate, espressione peraltro di una generazione, la sua, capace di scelte controcorrente dolorose, urgenti, inderogabili, ma per il linguaggio.
Minimalista, diretto, imbevuto di letteratura e di poesia.
In poche pennellate dipinge quadri complessi, delinea umori e psicologie, tratteggia vicissitudini con una semplicità lineare e disarmante.
Un libro magnifico, da leggere assolutamente.

mercoledì 16 aprile 2008

INFINITA FELICITA' E SPLEEN

Mi è sempre stato detto, fin da piccola, che avrei dovuto scrivere, perchè il mio stile piaceva. Alle professoresse, alle amiche, ai fidanzati. Ma io, davvero impaurita che la 'materia' personale, principalmente di matrice malinconica e disillusa non potesse interessare gli Altri, non ho mai scritto perchè mi leggessero "davvero". E poi, non trovavo di avere un particolare "senso lucido" e logico della parola, perciò non ho mai avuto voglia di spiegare gli eventuali "perché ho scritto questo invece che quello". (E allora perchè un blog?) Forse perchè mi leggono solo gli amici e forse perchè da sempre credo nell'elemento flusso di coscienza malinconico quale 'terapia medica' a certi turbamenti. Non scrivo da tantissimo, un anno. Perché. Ho scoperto che la malinconia congenita ha dovuto cedere il passo ad un inaspettato senso di completezza e di felicità, un quasi completo appagamento. Così è passato un anno durante il quale ho capito che potevo essere felice e grazie a questa intuizione ho "galleggiato" nella speranza che la malinconia e tutti i suoi derivati non mi venissero più a trovare. Invece. Eh invece. Per caso, un evento del tutto casuale come il parlare con una persona del passato, ecco insomma questo riproporsi di certe memorie ha riportato alla luce dei pensieri da bile nera. E ho capito che è proprio nelle mie fibre, guardare a terra con sguardo torvo e cercare di capire perché certe cose succedono e combattere fino a che non trovo una soluzione verso l'Armonia. O, sì, è nelle mani il desiderio di non fermarsi mai all'apparenza, le cui qualità invece di recente ho cercato a tutti i costi di apprezzare. 'Mi storco e contorco' (-P.Conte-) per cercare di dare un senso, più semplicemente, alle cose, e inciampo nella mia innata spleen. Lo accetto. Ma non me ne vanto come fanno certi. No, alla vita ho dovuto contrapporre vivere la morte di mio padre, superare negli anni un lutto che non mi sono concessa, lasciare andare un vuoto sordo e scoprire una Felicità mai sperata, il tutto tenendo in equilibrio la mia natura con le cose della vita. Ancora ora mi chiedo come avrei fatto senza alcune persone vicino a me. Per casualità in passato e con amore ora. La mia spleen non ha nulla a che vedere con la Noia leopardiana. Non vuol produrre argomentazioni o pensieri, ma si gioca tutta nella resa espressionistica degli effetti devastanti, allucinatori dell'angoscia esistenziale. Così fotografo una panchina affollata da anziani a Madrid, o un bicchiere vuoto dall'alto. Un cerchio perfetto. Malinconia per me è occasione adesso di equilibrio e non più e solo di uno sguardo torvo. Ho capito. Malinconia è ritornata a far luce sulla tristezza ma con questo vento primaverile mi ha fatto scoprire con occhi diversi che "sto meglio" in questo mondo. O forse, ha dato semplicemente la mano, camminando, a Felicità. Così, dedico questo pensiero a chi ora non sa più, nè tanto meno vuole più sapere cosa faccio, dove sono e con chi. Auguro insomma a F. di girarsi un giorno indietro e sorridere, non con la cattiveria mesta che gli è propria ora, a me con tutta la consapevolezza di quanto ci siamo detti in passato e di ciò che pensiamo di non volerci più dire.

martedì 8 aprile 2008

SATURDAY'S SHOPPING....
La mia guru Magalì mi ha detto: "Tu non puoi non andare da LAM e da ROOM" a Bologna.
E così ho fatto.
Mentre ero nei bei paraggi della Galleria, mi sono concessa la LVspeedy 30, anche se non è proprio il mio stile avere ciò che fa moda ' a tutti i costi'. EPPERO'..è bella, comoda e mi fa ricordare di un bel pomeriggio con la luce di Bologna, quella color cremisi, che si propaga sui palazzi e nel venticello primaverile emiliano.
Poi da LAM e ho comprato questi due oggetti "sciocchi": un porta batuffoli (che bello pronunciarlo) + japanese paper soap tutto di CHEEKY CHIMP (http://www.australiasteamboat.com/cheeky_chimp2.php). Come da post di inizio anno, ho esaudito la mia voglia di vezzi...e direi che il contatto con Maghy mi aiuta ad alimentarla...Mica è un male no? (Bepo non storcere il naso!)
Un grazie per il sabato trascorso da OREA a : MARCO, che mi ha coccolata e cullata dolcemente durante lo styling, a ELENA, my official colour maker e LAST BUT NOT LEAST grazie alla mia MAGHY-PARIS, ricca di sonagli e ciondolini di Tarina! Ho già voglia di ritornare da voi...

venerdì 28 marzo 2008

MAGHY

Mi è appena arrivato questo mms dalla mia ritrovata -e con enorme felicità lo dico- amica Magalì OREA Zanardi Malià :-) e ne segue un messaggino di sconforto perchè per DRENARE si è sottoposta alla tortura del DRENIL. AHAH! Non smetto di guardare il suo faccino da bimba che mi ricorda l'orrore mio di quando ormai...25 anni fa (avevo 5 anni!!!!!!!) dovevo sorbirmi il BACTRIM FORTE per la tosse....Certo lo scopo era curare non un vezzo (eheh) ma era proprio orribile e in più non ho mai capito come potessero sostenere che il sapore ricordasse l'anice (e spiegatemi come possa piacere l'anice ai bambini).
Ben ritrovata Magalì, con tutti i nostri vezzi comuni, i nostri sogni sofisticati e la tua incredibile voglia di vivere. Sei bella!

MY NEW BAG

Al ritorno da Madrid ecco il regalo delle mie colleghe una vera e propria BALENSCIAGA. Ma bada ben non ho scritto BALENCIAGA.
Immaginate la mia gioia nel vedere di aver colto i frutti dei miei 'insegnamenti'.

giovedì 27 marzo 2008

25.MARZO.2008 Madrid. ore 9.30 VOLO PERSO!
Dopo la ovvia arrabbiatura, un pisolino al Parque de Retiro e una comida veloce al Cafè Gijon (di cui avrò parlato mille volte a tutti negli anni scorsi), un gelato e un paio di giri in metro...ecco trascorse le 12 ore in attesa del volo successivo che ci ha riportato in patria a notte inoltrata.
Bello il mare dall'alto, bella luna rossa sul mare che lambiva l'ala dell'aereo, bello il visino stanco del mio vicino... ed ecco che il 25 marzo segnò così i miei 30 anni!
Grazie a chi mi legge per gli auguri...e a Lucia, per essere sempre la prima ogni anno a farmi gli auguri al primo minuto dopo mezzanotte...

mercoledì 26 marzo 2008

VIVA LAS COINCIDENCIAS

26.3.2008 COMPLEANNO Albert
Certo è che la 'vida' è strana. Siamo tornati ieri dalla nostra vacanzina a Madrid. Dal 2000 non ci tornavo e l'ho trovata rinvigorita e concettuale. DA quella Madrid del 2000 la mia 'vida' è cambiata e solo quest'anno ho vissuto un altro cambiamento. Albert.
Partenza e ritorno: Madrid-vida-Madrid. Regreso a la vida.Insomma.
Là, il sole era così generoso nei giorni di Pasqua che mi sono permessa i piedi scalzi por las calles. Mi è stata regalata una collana bellissima e ho pensato molto mentre camminavo.
Poi pensando, ho incontrato questo posticino http://11870.com/pro/28933, ma Albert non ne voleva proprio sapere di comer macrobiotico e così addio a "VIVA LA VIDA" anche se ho forzato un paio di volte con tentativi del tipo "dai amore ci andiamo???", pero nada.
E siam tornati a casa. Io ascoltando "Amsterdam" oggi dei Coldplay.
Fin qui il cerchio non si chiude...e invece sulla stregua dell'amor per la vida appunto, e con la voglia di andare nuovamente ad un concerto di X Martin (anche lui ama il macrobiotico), ho navigato un po' e guardate qui... http://www.jugo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7622
Alla faccia delle coincidenze..
E sorrido.

martedì 19 febbraio 2008

Argh or yawn?

Lasciamo stare la giornata di oggi.
Lasciamola proprio stare ho detto.
Sì, ho detto che non ne voglio proprio scrivere.
Vi basti vedere questa foto di Frullo, my pet adottato da mommy,
per farvi intuire
il mio stato d'animo.
Oppure,
vi dissipi i vostri dubbi
tra "sbadiglio o rabbia?"
(Argh or Yawn?)
la frase di Chris Martin:
"I'M DEAD ON THE SURFACE BUT I'M SCREAMING UNDERNEATH!"
"Sfogo-post".
O Post -post - sfogo?

sabato 16 febbraio 2008

A warning sign
I missed the good part then I realized
I started looking and the bubble burst
I started looking for excuses
Come on in
I've gotta tell you what a state I'm in
I've gotta tell you in my loudest tones
I started looking for a warning sign
When the truth is, I miss youYeah the truth is, that I miss you, so
A warning sign You came back to haunt me and I realized
That you were an island and I passed you by
And you were an island to discover
Come on in
I've gotta tell you what a state I'm in
I've gotta tell you in my loudest tones
That I started looking for a warning signWhen the truth is, I miss you
Yeah the truth is, that I miss you so
And I'm tired I should not have let you go
So I crawl back into your open arms
***
Chris Martin

lunedì 4 febbraio 2008

TARTUFFE ovvero l'impostore

SABATO 2 febbraio "TARTUFO" di Molière Carlo Cecchi presenta lo spettacolo contro l'ipocrisia, gli arruffi e le falsità. Risulta ancora brillante il testo ma un po' triste la smemoratezza dell'invecchiato Cecchi, sempre bravissimo tuttavia. Una frase tra tutte: "TU FAI DEL BENE E DEL MALE UN ELASTICO". B e l l i s s i ma. In due giorni queste due perle. L'altra, ieri: "IL PESSIMISMO E' DELL'INTELLIGENZA. L'OTTIMISMO, DELLA BUONA VOLONTA'." Musica. Simply armony.
27 APRILE 2007 SAN GENESIO (BZ) Mentre dico ad A. il pensiero che da una vita ho dentro -che viviamo da eterni e moriamo come concime per i fiori- ascolto, mentre glielo dico appunto, i passi sulla ghiaia del piccolo cimitero, tutto raccolto nei fiori, di San Genesio. Una Portofino aggrappata sui monti di Bolzano. Lui si allontana e trovo un secondo per me, ascolto di nuovo quel pensiero, quasi di morte compiaciuta -e lo so è brutto da ammettere persino a se stessi- che sì, ho messo da parte da qualche mese per Amore, ritrovato. Ma c'è. Mi percuote anche la vista. E' sempre lì. Spunta a sfidare la mia volontà di non credere che siamo precari. Mi scopro vicino al cancello, quasi sospesa nel flusso di coscienza e, di nuovo, sola di fronte a "lui": il pensiero. Durante una vacanza. "Tu vinci con me" gli dico. Quasi mi divertissi anch'io con lui in questo gioco di rincorsa. Ma mi inganno e mi trovo senza altri argomenti che quelli "quasi-interiori". Quelli che ci uniscono e pur ci fan sentire tutti soli.

giovedì 24 gennaio 2008

SOMETHING SCRIBBLED DOWN IN THE PAST..

PER E S T E S O Da Luigi e da Tiziana è nata una piccola bambina che profuma ancora di mare e giochi. Le scelsero un nome coraggioso che pronunciato suonava come un ammonimento. Come un invito a prestare attenzione. Ad essere seria e concentrata. "Anita!". Per esteso, così. Chi si addentrava però in lei, chi pensava di sentirla e averne un'immagine chiara, si concedeva l'opzione abbreviata. Tradendo una motivazione etimologica più dignitosa di un popolare "Any". Che in altra lingua indica qualunque,qualsiasi. Chicchessia. A volte in negazione interviene a sottolineare il nulla. Il nessuno. E ancora l'indefinito mancante. 'ANY' dice di x sé che qualcosa si è perso. Che manca qualcosa. Che le è stata tagliata la coda e che ha rinunciato alla sua estensione. E seppur breve, per esteso quell’ammonimento,quel richiamo all’ordine che è il chiamare "Anita" porta con sé gli anni di amore profondo e cardiaco x la mia esistenza. IL COLORE DELLA MATTINA Quando la vita ci pone di fronte a inaspettate difficoltà, ad aspre seccature, è quasi impossibile auspicare che queste passino oltre con l'efficienza naturale del vento. Ci dimeniamo invece a notare quanto si irradichino nel nostro stomaco e a come prendano forma e peso nei nostri giorni. In questo siamo proprio stupidi. Deboli e mortali. Pochi-tra i tanti che lo dicono ad alta voce-riescono veramente a credere che il peggio passi prima o poi. Da questi vorrei ore da condividere, impronte da ricalcare, vestiti da ispezionare, parole da stampare per capire quale magia nascosta li accompagni nel loro vivere. Quale segreto lucente li attraversi mentre parlano con noi. Di quale fibra son fatti i loro vestiti così leggeri e ininfluenti sulla loro bellezza.Vorrei sapere sì, di che colore è per loro la mattina. ARROCCO Muovi subito ed inizi a sparire. Dici con silenzio saggio e saccente verbi scaltri. Io senza ancora corona scivolo fra gli Altri. Elementare e piano il mio ascolto. La tua luce nuova muove l'alfiere. Non mi accorgo dell' Inizio e inciampo. Rimane semplice danza la mia mossa. Dico al mio Re di spalle di farsi Torre, diventando lei, compagna solida e vicina. Sorrido alla tua strategia e non attendo la perdita. Non cado questa volta. Ti svelo solo ora che di Perdita non ho paura. IL MIO SCRIVERE E’ PRET-A-PORTER A leggermi c'è solo d'arrossire. Lo stesso diceva Virginia Wolf e se la ragione non si arrende al parallelismo ne conviene che scrivo con abbandono. Con animo disinteressato e privo di quella coscienza propria di certi scrittori ‘laureati’ che ben sanno in anticipo il riscontro futuro. Il mio scrivere è piano elementare e privato. Non ha fili da snodare né cerca mano curiosa e attenta. La sua trama non è fine né ricercata, perché il prodotto non ha finalità. Il mio scrivere è tessuto pret a porter in giornate private di accadimenti. È forma modulata sulla semplicità, senza velleità di alti raffronti. BINOM…IO A Milano Marittima ho perso il piacere del mare e ho acquisito invece quella stizza che si ha verso nomi di certe città. Milano. E di conseguenza ho una sorta di sonnolenza indotta dalla noia,dal tedioso ritmo delle vacanze, dalla delusione verso questo posto che tanto ha fatto gioire le mie estati. Marittima.

mercoledì 23 gennaio 2008

SMANIOSA

23.1.2008 Passaggio al nuovo anno con i soliti nuovi propositi che si dimenticano da Aprile in poi. In verità non ne ho mai avuti di reali. Questo blog potrebbe servirmi in effetti a migliorarmi in tal senso. Per il momento leggo leggo e leggo. Cerco di soffocare la mia frenesia per lo shopping di charme, da eseguire RIGOROSAMENTE col mio migliore amico Andy, ma soffocandola si è sviluppata una smania incontenibile verso i nomi MARGIELA, MALO, LORO PIANA, ALBERTO BIANI, COSTUME NATIONAL, STELLA, ROCHAS, KARTELL, POLIFORM, ARMANI HOME,etc... Insomma smania di frivolezza, soffocata. Ma perchè? Che il 2008 non si debba forse aprire proprio alla dolce sinfonia di un passaggio...shuuuusss di una credit card...che tutto risolve e rimanda? Alzo le sopracciglia e ritorno ai miei libri. Ora: "Martha Peake"-Patrick McGrath. E chi non lo conosce... Be back soon.