martedì 3 giugno 2008

THIS SUMMER

Che faccina perplessa Bepo...Calcolando i km fino in Cornwall ci credo che fai le faccine
:-)

SAN MARINO 2/6/2008

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(IL GRANDE VIP IN FUNIVIA A SAN MARINO: CUGINO DI CAMPAGNA Silvano Michetti )
MOMENTS
Il vento ha portato via con sè un po' di malinconia domenicale. Ho giocato col mio trench di plastica e il vento e mi son fatta cullare un po' da voi tre: vento, plastica e Albert. Ho fatto il broncio e con le ciabattine entravo nelle pozzanghere. Grazie tesoro per avermi portata via, sapendo che è la mia cura. Le tre ore del ritorno non le ho sentite, per via dei momenti insieme e della romagna che sempre mi fa star bene, per quanto.. Per quanto. Devo solo imparare a convivere con l'amaro che scivola fuori dalla milza ogni tanto. Devo assolutamente ricordarmi che prima o poi, passa. "Basta un filo di vento" e respiro di più.

domenica 1 giugno 2008

BIKING IN THE COUNTRYSIDE

Ancora grazie Alberto.
E scavalcare quel cancello.
E spingere ancora più forte i pedali nell'erba alta.
E ridere perché sono imbranata.

venerdì 16 maggio 2008

PENSIERI DI OGGI: Fibonacci, La Caixa, i numeri, il Senso di Smilla per la Neve, Umberto Galimberti e i tempi d'oggi

Mi succede spesso, da una vita direi, di ritrovarmi distratta.
A. mi sgrida per questo e non credo abbia molta stima del mio "disordine" mentale.
Mi salva oggi solo Umberto Galimberti, filosofo docente molto conosciuto e che Mum ascolta sempre con grande interesse. Oggi, anch'io.
Mi ha detto, parlando del disordine a scuola, che lui stesso era una mente divergente e più creativa e per questo non convenzionale e non "brava" a scuola, dove invece han sempre vinto le menti convergenti, abili nel trovare le soluzioni ai problemi ben meditati e proposti dagli insegnanti.
Ero convergente un tempo.
Ora non so cosa mi sia successo, a dirla tutta.
Tra le altre cose...
Anche la casa ne risente, perchè con l'alibi del poco tempo curo solo la pulizia (e nemeno personalmente) ma il disordine regna sovrano.
Un tempo sì ero metodica, disciplinata, maniacalmente ordinata, al limite della compulsione.
Quasi numerica.
Un po' come in "AS GOOD AS IT GETS", volevo vedere e toccare l'ordine.
Ora invece non me ne curo e mi adeguo se il caso vuole che cadano a terra i fogli o se i vestiti della sera prima sono rimasti sulla console.
Tutta questa digressione perchè mentre ero proprio china sui fogli di studio a concentrarmi su un impegno mi è balzato un nome in testa così out of the blue, inaspettatamente.
FIBONACCI.
"Fibonacci?" mi son detta ripetendolo più volte. Il cassettino dentro si è aperto ancora, mi vengono in mente delle installazioni di ...MERZ.
"Merz?", ancora.
"TORINO!MADRID!", ecco.
Mi divertono i giochi che mi propone il cervello stanco a volte.
Abbandonati i fogli, mi lascio prendere la mano dal fidato Google.
Fibonacci l'avevo studiato al liceo e mi aveva affascinato il modo in cui aveva scoperto la sua serie numerica diventata poi tanto cara alle scienze, perchè era un giochino che da bambina facevo sempre senza capire chi me l'avesse insegnato. E in matematica ero un portento.
0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610, 987, 1597, 2584, 4181, 6765,10946, 17711, 28657, 46368, 75025, 121393, 196418, 317811, 514229, 832040,1346269, 2178309, 3524578, 5702887, 9227465, 14930352, 24157817, 39088169, 63245986, 102334155
Un giochino semplicissimo, davvero, fa solo spavento per niente.
Fino ad un secondo fa di Fibonacci ricordavo solo il nome.
Anche a Madrid ho visto un'installazione di MERZ (lo adoro e consiglio a tutti di andare a visitare la sua fondazione) a LA CAIXA (http://obrasocial.lacaixa.es/centros/caixaforummadrid_es.html )
UN'OPERA SOCIALE, molto propositiva e di grande accoglienza in pieno PASEO, la cui funzione ha entusiasmato me e A.
Quest'installazione era dedicata a Fibonacci ora ricordo...un insieme di copie del CORRIERE DELLA SERA disposte in fila (lunga queasi 10 mt) con neon -numeri seriali (Fibonacci) che attraversavano l'igloo tipico di Merz.
Suggestiva, una volta individuatone il senso.
Bella, immersa in un salone immenso e bianco.
"Bianco come la neve", un altro cassetto.
"Il senso di Smilla per la neve!" di Peter Hoeg.
Nel suo libro appunto, si parla dei numeri primi e delle frazioni e di come tutti i numeri a loro modo evidenzino una condizione umana.
I numeri negativi, l'espressione del mancante.
I numeri primi, l'elemento elementare. I numeri dell'infanzia.
Le frazioni, la condivisione e la rinuncia.
Forse è un collegamento dovuto e semplicistico ma mi scopro divertita e vado avanti in questo gioco di venerdì pomeriggio.
"Dove sono?".
"Numeri..quali sono i numeri più recenti che ho affrontato?"
Le bollette, sottrazioni.
Lo stipendio, misera addizione.
I miei 30. Un numero come un gong. E guardo indietro agli altri numeri rimasti indietro col fiato affannato a dirmi "ehi ciaooo" da lontano.
I numeri di telefono che compongo ogni giorno. Numeri che scorrono e non rimangono ma che si ripeteranno sicuramente.
I numeri importanti per me: il 39, mi ha fatto vincere qualcosa una volta e poi mai più.
Il 1998 sognato quando ero ancora piccola e atteso con terrore perchè mi diceva un evento che non volevo arrivasse. E così è stato fortunatamente.
Il 2003.
Il 25, il 26, il 15. Tutti i numeri con 5, la forma sinuosa del corpo.
Il 4 del 10 del 1949. I numeri di Mamma.
Il 15 del 12 del 1947, di Luigi.
Amo il 7, perchè, come sarà d'accordo anche Gian lo so, è il numero della traccia più bella nella maggior parte dei dischi rock, indie..insomma il mio genere.
Non incrocio le dita di fronte al povero 17, la somma delle sue cifre in fondo è un perfetto 8. Tanto caro a chi 'pensa all'infinito'.
"Basta....", arrivo alla fine perchè andrei avanti per altri minuti.
Già le parole rubano veridicità all'espressione del pensiero e non sento più di essere fedele a quello che scorre in testa.
S/m/e/t/t/o/./
7 battute....
:-)

martedì 13 maggio 2008

R O M E

12 MAGGIO 2008 - ROME
In alto, il miglior succo di pomodoro assaggiato:
CAFE' DI RIENZO, PIAZZA DELLA ROTONDA-PANTHEON
For further info:
(Maghy mi ha appena detto che sarei dovuta andare a mangiare da
a saperlo poi prima ehhhh??)

domenica 11 maggio 2008

SUNDAY SPLEEN

Nothing more than a sunday melancholy on 11th May, 2008.
Nothing more than arguing with A about nothing important.
Nothing more than a book held up to the sky, lying almost naked on the grass, catching tan.
Nothing more than a stupid and destroying spleen.

mercoledì 7 maggio 2008

SUMMER 2008, BUT WHERE TO?

E' tempo di chiedersi che viaggio fare quest'estate.
Poche idee ci balenano in testa, ad entrambi.
A. non ha tempo per pensarci e io non ho idee.
Urgono suggerimenti non strampalati e che tengano conto del mio "timor panico" dell'AVION!
Quindi dove si va, A.?
Grecia, France tour in auto fino a Biarritz...
Ma nulla aderisce all'immagine che ho di noi in estate. Sabbia bianca, avventura sporadica ma presente, sole discreto, mare trasparente e affidabile, un paesucolo con prodotti locali pregiati e vita serale mutevole e stimolante. Ma dove? Uff...Dove?
Internet offre generosa viaggi particolari al limite dell'affrontabile: viaggi su misura (ma com'è possibile?), viaggi scontati in mete ignote e con partenze suscettibili di variazioni, viaggi "salvacoppia" (da non credere): http://www.cimo-service.com/clubdelviaggiatore.php + http://www.viaggi-particolari.it/ + http://www.style.it/cont/lifestyle/home-lifestyle.asp (vedi alla voce viaggi di coppia!!!).
Una noia.. così approdo per gioco qui: http://www.turistipercaso.it/viaggi/default.asp .
Inizio a sognare con Susy e Patrizio di: LOS ROQUES, ARUBA...
Ma poi penso al budget, al carrello del jumbo che potrebbe non aprirsi e clicko su "EUROPA" e scelgo la dolce FRANCIA: "Un sogno lungo cinque giorni". Tra le proposte sempre e solo PARIGI!!
Insomma nulla che parli dell'Ovest o di qualche isola non ancora scoperta.
Nulla di nuovo tranne forse l'ISOLA DI HVAR in Croazia però...Vedremo. Meglio rimandare al week end, magari in casa da Mum troverò qualche guida dimenticata.
L'ultima scovata, Guida del Casentino, ci ha portato all'eremo di Camaldoli e dintorni. Un tuffo (termico) nella mia infanzia e una scoperta per A.
Intanto:
Lunedì ritorno a Roma dopo ...mmm..11 anni (!).
Una toccata e fuga per lavoro, dove spero riuscirò ad incontrare Massimo (Poggio) in giornata. E poi a Milano sempre per lavoro due giorni.
Pensandoci, mi piacerebbe fare una cosa mai fatta: partire con bagagli leggeri (non ci sono mai riuscita) e partire...
senza domande.
Secondo me A. sarebbe anche disposto...stasera gliene parlo...magari dopo la LECTURA DANTIS di Alberto Rossatti, sarà talmente tardi che annuirà nel suo silenzio. . . :-D

lunedì 5 maggio 2008

A Te

Per quel poco che so di ciò che ti porti dentro, ti dedico questo spazio non curandomi volutamente per una volta se ti possa infastidire o meno.

Perchè mai come oggi sento quanto mi sei caro

Tu che ami il verde perchè ti regala gioia

Al tuo gusto per tutto ciò che è sobrio anche se pensi di essere noioso

Alla tua delicatezza nel toccare le cose e nel guardare i visi per strada

Alla purezza che hai dentro e che manifesti nel non chiedere e nell'essere sempre in grado di trovare equilibrio

A te che quando sai di aver sbagliato vuoi farti perdonare con gesti inaspettati

A te che mi conosci a fondo

Ai tuoi silenzi "francesi"

A te che ami la Semplicità e la Disciplina

A te che ami i pesci a tal punto da far tuo il "catch & release"

A te che sei entrato nella mia vita con "E così tu sei Anita?"

A te che mi abbracci sempre

Al tuo profumo che è solo tuo, quello che cerco quando mi sento sola, quello che sento nei tuoi maglioni, quello che rimane sul cuscino la mattina

Alle tue mani buone come il pane caldo, abili in tutto

Al tuo senso della rinuncia. Al fatto che quando te la imponi non la vedi come un sacrificio ma come un'attesa apprezzabile di qualcosa che verrà

A quello che mi insegni ogni giorno

Alla mia paura di perdere TE

Al tuo amore per i miei piedini

Al tuo candore calmo e alla tua fermezza

Al tuo essere, in qualche modo, anche mio.

mercoledì 30 aprile 2008

Eccomi reduce - felice- da una settimana full immersion per le registrazioni del nuovo disco dei BLUE NAPOLI.
All'uscita in dicembre 2008, ci sarà una bella sorpresa per tutti.
Non anticipo nulla...
Auguro ai miei amici: Giorgio, Gegè, Gerry, Rossano e anche sì al mio "lanone" Giorgio Conte...un buon ritorno a casina..è stato tutto molto intenso, arricchente e bello.
Ahhhh! Mi è stato detto che canto come CATHRINE SPAAK, quando da giovane biondina ...Tous les garçons et les filles ...

venerdì 18 aprile 2008

THE SHINING, Stanley, il grigio e il rosso, il senso delLA SIMMETRIA

Ieri sera avevo voglia di soddisfare la mia annuale fame di "The Shining", di rivedermi nei colori del piccolo Danny, di riscoprire i numerosi indizi che Stanley ha disseminato maniacalmente per il film, di sognare per i corridoi da incubo dell'Overlook Hotel. E così, amando la stessa materia impolverata, propria della vecchia vhs: ...zuuutt clack (vhs nel lettore). .

Leggo dal libro di cui sopra...

La rappresentazione dello spazio in Shining è di particolare interesse: ogni qualvolta l'azione si svolge internamente all'hotel, lo spazio è labirintico, prospetticamente concluso, definito da precisi limiti geometrici, mentre nelle rare riprese in esterni gli unici confini sono quelli dell'orizzonte e delle vicine montagne. In entrambi gli ambienti l'uomo si perde, diventa cosa piccola e insignificante a confronto con la maestosità del paesaggio o con l'imponenza dell'albergo, ed è come dominato, soggiogato dallo spazio. Questo aspetto viene abilmente sottolineato da Kubrick mediante la ripresa dall'alto con veduta panoramica volta a rendere il carattere estremamente selvaggio dei luoghi che circondano l'albergo. Del resto l'immagine del labirinto di siepi dell'albergo, più volte inquadrato anche dall'alto, la stessa struttura interna dell'albergo che richiama l'idea di un labirinto, rimandano, come dichiarò lo stesso Kubrick, al labirinto mentale nel quale progressivamente si perde il protagonista.La simmetria, l'eco, il doppio, lo specchio ritornano continuamente nel film: per esempio la parola REDRUM che Danny scrive sulla porta in uno stato di trance significa al contempo MURDER, cioè "assassinio" scritto alla rovescia, e RE-DRUM cioè "rimbombo", suono ripetuto.Se facciamo eccezione per le poche scene che si svolgono in esterni, la maggior parte del film è girato in interni o di notte e quindi con luce artificiale al neon, fredda e impersonale. Ne deriva una continua sensazione di disagio, di claustrofobia, di nostalgia del sole. Oltre a ciò frequenti sono le scene in cui la luce illumina i soggetti o dal di sotto o da dietro, di volta in volta accentuando gli aspetti diabolici del volto di Jack Nicholson, o semplicemente accecando, disorientando lo spettatore.Anche i colori hanno nel film un ruolo ben preciso; l'effetto prodotto è sempre quello di una sgradevolezza di fondo, di una sostanziale inaccoglienza dello spazio, che a volte si esprime con una sensazione di malessere e di inadeguatezza. Vi è un frequente uso del bianco in taluni ambienti, per accentuare il senso di vuoto e di solitudine, altre volte, come nel caso del bagno rosso, nell'impressione che l'ambiente sia come in grado di esercitare un pressante condizionamento psicologico sui suoi occupanti.

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REGALINO DI OGGI DA VITTORIA:
Un grazie a Vittoria per questi crediti

giovedì 17 aprile 2008

IL CONTRARIO DI UNO, Erri De Luca

La solitudine mi ha sempre accarezzato con una lingua di madre generosa, non mi ha mai fatto sentire delle desolazioni.
Il libro, bellissimo, contiene 18 racconti ed un poemetto in versi. La scrittura di De Luca è un miracoloso equilibrio tra una asciutta sintesi ed un afflato poetico del tutto privo di retorica. Le parole sono scelte con cura, meditate, scavate, e anche i racconti della sua gioventù militante sono più introspezione che cronaca. Erri è un personaggio di grande spessore morale, un non credente che vive con un rigore ed una passione da vero credente, un ex sessantottino che grazie al cielo non è mai approdato a Mediaset , non si è pentito di scelte politiche ma di sentimenti non espressi o non vissuti.
Tutti i racconti sono imbevuti della sua storia e delle sue idee, e sono magicamente credibili proprio per questa sincerità di fondo, a volte spinta fino ad una spietata introspezione. Mi ha affascinato non solo per le vicende raccontate, espressione peraltro di una generazione, la sua, capace di scelte controcorrente dolorose, urgenti, inderogabili, ma per il linguaggio.
Minimalista, diretto, imbevuto di letteratura e di poesia.
In poche pennellate dipinge quadri complessi, delinea umori e psicologie, tratteggia vicissitudini con una semplicità lineare e disarmante.
Un libro magnifico, da leggere assolutamente.

mercoledì 16 aprile 2008

INFINITA FELICITA' E SPLEEN

Mi è sempre stato detto, fin da piccola, che avrei dovuto scrivere, perchè il mio stile piaceva. Alle professoresse, alle amiche, ai fidanzati. Ma io, davvero impaurita che la 'materia' personale, principalmente di matrice malinconica e disillusa non potesse interessare gli Altri, non ho mai scritto perchè mi leggessero "davvero". E poi, non trovavo di avere un particolare "senso lucido" e logico della parola, perciò non ho mai avuto voglia di spiegare gli eventuali "perché ho scritto questo invece che quello". (E allora perchè un blog?) Forse perchè mi leggono solo gli amici e forse perchè da sempre credo nell'elemento flusso di coscienza malinconico quale 'terapia medica' a certi turbamenti. Non scrivo da tantissimo, un anno. Perché. Ho scoperto che la malinconia congenita ha dovuto cedere il passo ad un inaspettato senso di completezza e di felicità, un quasi completo appagamento. Così è passato un anno durante il quale ho capito che potevo essere felice e grazie a questa intuizione ho "galleggiato" nella speranza che la malinconia e tutti i suoi derivati non mi venissero più a trovare. Invece. Eh invece. Per caso, un evento del tutto casuale come il parlare con una persona del passato, ecco insomma questo riproporsi di certe memorie ha riportato alla luce dei pensieri da bile nera. E ho capito che è proprio nelle mie fibre, guardare a terra con sguardo torvo e cercare di capire perché certe cose succedono e combattere fino a che non trovo una soluzione verso l'Armonia. O, sì, è nelle mani il desiderio di non fermarsi mai all'apparenza, le cui qualità invece di recente ho cercato a tutti i costi di apprezzare. 'Mi storco e contorco' (-P.Conte-) per cercare di dare un senso, più semplicemente, alle cose, e inciampo nella mia innata spleen. Lo accetto. Ma non me ne vanto come fanno certi. No, alla vita ho dovuto contrapporre vivere la morte di mio padre, superare negli anni un lutto che non mi sono concessa, lasciare andare un vuoto sordo e scoprire una Felicità mai sperata, il tutto tenendo in equilibrio la mia natura con le cose della vita. Ancora ora mi chiedo come avrei fatto senza alcune persone vicino a me. Per casualità in passato e con amore ora. La mia spleen non ha nulla a che vedere con la Noia leopardiana. Non vuol produrre argomentazioni o pensieri, ma si gioca tutta nella resa espressionistica degli effetti devastanti, allucinatori dell'angoscia esistenziale. Così fotografo una panchina affollata da anziani a Madrid, o un bicchiere vuoto dall'alto. Un cerchio perfetto. Malinconia per me è occasione adesso di equilibrio e non più e solo di uno sguardo torvo. Ho capito. Malinconia è ritornata a far luce sulla tristezza ma con questo vento primaverile mi ha fatto scoprire con occhi diversi che "sto meglio" in questo mondo. O forse, ha dato semplicemente la mano, camminando, a Felicità. Così, dedico questo pensiero a chi ora non sa più, nè tanto meno vuole più sapere cosa faccio, dove sono e con chi. Auguro insomma a F. di girarsi un giorno indietro e sorridere, non con la cattiveria mesta che gli è propria ora, a me con tutta la consapevolezza di quanto ci siamo detti in passato e di ciò che pensiamo di non volerci più dire.

martedì 8 aprile 2008

SATURDAY'S SHOPPING....
La mia guru Magalì mi ha detto: "Tu non puoi non andare da LAM e da ROOM" a Bologna.
E così ho fatto.
Mentre ero nei bei paraggi della Galleria, mi sono concessa la LVspeedy 30, anche se non è proprio il mio stile avere ciò che fa moda ' a tutti i costi'. EPPERO'..è bella, comoda e mi fa ricordare di un bel pomeriggio con la luce di Bologna, quella color cremisi, che si propaga sui palazzi e nel venticello primaverile emiliano.
Poi da LAM e ho comprato questi due oggetti "sciocchi": un porta batuffoli (che bello pronunciarlo) + japanese paper soap tutto di CHEEKY CHIMP (http://www.australiasteamboat.com/cheeky_chimp2.php). Come da post di inizio anno, ho esaudito la mia voglia di vezzi...e direi che il contatto con Maghy mi aiuta ad alimentarla...Mica è un male no? (Bepo non storcere il naso!)
Un grazie per il sabato trascorso da OREA a : MARCO, che mi ha coccolata e cullata dolcemente durante lo styling, a ELENA, my official colour maker e LAST BUT NOT LEAST grazie alla mia MAGHY-PARIS, ricca di sonagli e ciondolini di Tarina! Ho già voglia di ritornare da voi...

venerdì 28 marzo 2008

MAGHY

Mi è appena arrivato questo mms dalla mia ritrovata -e con enorme felicità lo dico- amica Magalì OREA Zanardi Malià :-) e ne segue un messaggino di sconforto perchè per DRENARE si è sottoposta alla tortura del DRENIL. AHAH! Non smetto di guardare il suo faccino da bimba che mi ricorda l'orrore mio di quando ormai...25 anni fa (avevo 5 anni!!!!!!!) dovevo sorbirmi il BACTRIM FORTE per la tosse....Certo lo scopo era curare non un vezzo (eheh) ma era proprio orribile e in più non ho mai capito come potessero sostenere che il sapore ricordasse l'anice (e spiegatemi come possa piacere l'anice ai bambini).
Ben ritrovata Magalì, con tutti i nostri vezzi comuni, i nostri sogni sofisticati e la tua incredibile voglia di vivere. Sei bella!

MY NEW BAG

Al ritorno da Madrid ecco il regalo delle mie colleghe una vera e propria BALENSCIAGA. Ma bada ben non ho scritto BALENCIAGA.
Immaginate la mia gioia nel vedere di aver colto i frutti dei miei 'insegnamenti'.

giovedì 27 marzo 2008

25.MARZO.2008 Madrid. ore 9.30 VOLO PERSO!
Dopo la ovvia arrabbiatura, un pisolino al Parque de Retiro e una comida veloce al Cafè Gijon (di cui avrò parlato mille volte a tutti negli anni scorsi), un gelato e un paio di giri in metro...ecco trascorse le 12 ore in attesa del volo successivo che ci ha riportato in patria a notte inoltrata.
Bello il mare dall'alto, bella luna rossa sul mare che lambiva l'ala dell'aereo, bello il visino stanco del mio vicino... ed ecco che il 25 marzo segnò così i miei 30 anni!
Grazie a chi mi legge per gli auguri...e a Lucia, per essere sempre la prima ogni anno a farmi gli auguri al primo minuto dopo mezzanotte...

mercoledì 26 marzo 2008

VIVA LAS COINCIDENCIAS

26.3.2008 COMPLEANNO Albert
Certo è che la 'vida' è strana. Siamo tornati ieri dalla nostra vacanzina a Madrid. Dal 2000 non ci tornavo e l'ho trovata rinvigorita e concettuale. DA quella Madrid del 2000 la mia 'vida' è cambiata e solo quest'anno ho vissuto un altro cambiamento. Albert.
Partenza e ritorno: Madrid-vida-Madrid. Regreso a la vida.Insomma.
Là, il sole era così generoso nei giorni di Pasqua che mi sono permessa i piedi scalzi por las calles. Mi è stata regalata una collana bellissima e ho pensato molto mentre camminavo.
Poi pensando, ho incontrato questo posticino http://11870.com/pro/28933, ma Albert non ne voleva proprio sapere di comer macrobiotico e così addio a "VIVA LA VIDA" anche se ho forzato un paio di volte con tentativi del tipo "dai amore ci andiamo???", pero nada.
E siam tornati a casa. Io ascoltando "Amsterdam" oggi dei Coldplay.
Fin qui il cerchio non si chiude...e invece sulla stregua dell'amor per la vida appunto, e con la voglia di andare nuovamente ad un concerto di X Martin (anche lui ama il macrobiotico), ho navigato un po' e guardate qui... http://www.jugo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7622
Alla faccia delle coincidenze..
E sorrido.